Banda Ultralarga all’Istituto Scolastico Comprensivo di Montalto delle Marche

Da oggi al comprensorio scolastico di Montalto delle Marche è accesa la connessione alla banda ultralarga. Si tratta del primo caso di un istituto scolastico nelle cosiddette “aree bianche”, incluso nei bandi Infratel, che vanta della connessione ad 1 gigabit al secondo. Infratel Italia,
società in house del Mise, si è occupata, nell’ambito del Piano nazionale della Banda Ultralarga, di progettare, pianificare e affidare a bando i lavori, eseguiti da Open Fiber.
Connettere all’ultrabroadband uffici pubblici,  famiglie e imprese proprio nelle aree bianche, cioè nelle zone a fallimento di mercato: è questa una delle priorità dell’agenda digitale italiana, varata dal governo e condivisa dall’Unione Europea. Montalto delle Marche, è uno degli 87 comuni marchigiani colpiti dal sisma nel 2016: per questo la progettazione Infratel prevede la connessione sia delle zone che ospitano unità immobiliari temporanee che di quelle coinvolte nella ricostruzione .
Quello di oggi è uno degli interventi previsti da un piano che prevede un investimento complessivo, nella regione Marche, di 57 milioni di euro per realizzare una rete pubblica in tutte le sedi della PA e delle aree industriali incluse nelle aree bianche. Luigi Cudia, direttore Operations di Infratel Italia,  ha ricordato che sono 236 i comuni interessati: in 147 i  cantieri sono già attivi, per  156 impianti in corso di realizzazione.
In  Italia l’investimento pubblico è fondamentale per raggiungere l’ obiettivo di annullare il digital divide.
Il Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ha ricordato il complesso percorso amministrativo con il quale il pubblico ha portato i servizi dove il mercato non sarebbe arrivato.
Durante la cerimonia, aperta dal sindaco Daniel Matricardi e che ha visto Nicola Cefali portare il saluto del Direttore Generale del Mise Pietro Celi, è stato realizzato grazie alla fibra un collegamento video con un istituto scolastico di San Benedetto del Tronto e che ha permesso ai ragazzi di San Benedetto e di Montalto delle Marche di dialogare tra loro nell’ambito di un progetto di continuità didattica.