SINFI, il catasto nazionale delle infrastrutture si estende all’ambiente subacqueo
Il decreto del 28 agosto 2026 aggiorna il Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture e introduce il modello dati subacqueo

Novità per il Sinfi
Il SINFI – Il Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture (SINFI), la piattaforma del Ministero delle Imprese e del Made in Italy coordinata dal Dipartimento per la trasformazione digitale e gestita da Infratel Italia, amplia il proprio perimetro e include anche le infrastrutture presenti in ambiente subacqueo.
Con il decreto del 28 agosto 2026, la disciplina istitutiva del SINFI si adegua all’evoluzione del quadro europeo e nazionale in materia di infrastrutture digitali, sicurezza e resilienza delle reti.
L’aggiornamento introduce nel sistema il modello dati subacqueo, che si affianca ai modelli relativi al soprasuolo e al sottosuolo, estendendo così la capacità del SINFI di rappresentare il patrimonio infrastrutturale nazionale anche al di sotto della superficie dell’acqua.
Il nuovo perimetro comprende le infrastrutture collocate nel fondo, nel sottosuolo e nella colonna d’acqua di laghi, corsi d’acqua e altre acque interne, oltre che nelle zone marittime sottoposte alla giurisdizione nazionale.
Una particolare attenzione è dedicata alla protezione delle informazioni: i dati relativi alle infrastrutture subacquee strategiche non saranno accessibili al pubblico. L’accesso sarà riservato esclusivamente agli enti preposti alla sicurezza, sulla base di richieste motivate e secondo modalità definite attraverso specifici accordi operativi.
Con questa modifica, il SINFI compie un ulteriore passo nel processo di evoluzione del catasto nazionale delle infrastrutture, contribuendo a una conoscenza sempre più completa del patrimonio infrastrutturale e rafforzando gli strumenti a supporto della connettività, della sicurezza e della resilienza delle reti.