In data 10 giugno 2021, il Governo italiano ha avviato, tramite Infratel Italia s.p.a., una mappatura particolareggiata della copertura del territorio nazionale con reti mobili in tecnologia 4G e 5G, in linea con i paragrafi 51, 63 e 78 degli “Orientamenti dell’Unione europea per l’applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato in relazione allo sviluppo rapido di reti a banda larga” (2013C-25/01) (“Orientamenti”) e con i paragrafi 74 e seguenti del “Guiding template: Measures to support the deployment and take-up of fixed and mobile very high capacity networks, including 5G and fibre networks” (“Template”).

Scopo della mappatura è stato quello di individuare le aree nelle quali è necessario un intervento pubblico volto a raggiungere gli obiettivi di connettività previsti nel Piano “Italia 5G”, nell’ambito della “Strategia nazionale per la banda ultralarga – Verso la Gigabit Society”, approvata il 25 maggio 2021 dal Comitato interministeriale per la Transizione Digitale (“CiTD”).

Alla mappatura hanno partecipato i seguenti operatori che hanno conferito i piani di dettaglio per i sei anni di interesse (2021-2026).

  • Iliad Italia s.p.a.
  • Telecom Italia s.p.a.
  • Vodafone Italia s.p.a.
  • Wind Tre s.p.a.

Scarica la relazione di sintesi

La mappa con i pixel non serviti o serviti con velocità di picco inferiore a 30Mbit/s al 2026 è disponibile al link https://bandaultralarga.italia.it/documenti-e-dati/mappatura-reti-mobili-2021/ , l’elenco in formato csv dei pixel è  qui disponibile.

Nell’allegato B è disponibile l’elenco dei 13.231 siti radiomobili unici privi di backhaul.