Le tappe

Il 25 maggio 2021, il Comitato interministeriale per la Transizione Digitale (CiTD) ha approvato la Strategia italiana per la Banda Ultra Larga – “Verso la Gigabit Society” che, in attuazione del Pnrr, definisce le azioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi di trasformazione digitale indicati dalla Commissione europea nel 2016 e nel 2021 rispettivamente con la Comunicazione (COM/2016/0587 final) sulla Connettività per un mercato unico digitale competitivo: verso una società dei Gigabit europea (cd. “Gigabit Society”) e con la Comunicazione (COM/2021/118 final) sulla Bussola per il digitale 2030: il modello europeo per il decennio digitale (cd. “Digital compass”).

Il 13 luglio 2021 il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell'Italia (PNRR) è stato definitivamente approvato con Decisione di esecuzione del Consiglio, che ha recepito la proposta della Commissione europea. In particolare, il Piano Italia 5G fa parte della Componente 1, Missione 2, Investimento 3.2. del piano PNRR.

Dal 10 giugno al 31 agosto è stata effettuata la mappatura su tutto il territorio nazionale per individuare le aree nelle quali è necessario un intervento pubblico volto a raggiungere gli obiettivi di connettività previsti nel Piano “Italia 5G”, nell’ambito della “Strategia nazionale per la banda ultralarga – Verso la Gigabit Society”. Quattro operatori (Iliad Italia s.p.a., Telecom Italia s.p.a., Vodafone Italia s.p.a. e Wind Tre s.p.a.) hanno partecipato.

Dal 16 novembre al 15 dicembre si è svolta la consultazione pubblica sulla bozza del Piano Italia 5G.

Il 1° febbraio 2022, in base al riscontro ottenuto dagli operatori nell’ambito della consultazione pubblica effettuata, il Piano Italia 5G è stato notificato alla Commissione europea per la richiesta di aiuto di stato.

Il 21 marzo 2022 sono stati pubblicati i due bandi per lo sviluppo delle reti 5G in Italia.

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